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MASSIMILIANO 1° D’ASBURGO
(Wiener Neustadt 1459 Wels 1519)
Imperatore del Sacro Romano Impero
dal 1493 fino alla morte.
Nelle parole del dottor Mario
Ferruccio Belli di Cortina d’Ampezzo, il ricordo di un grande e
tragico personaggio europeo che, per uno scherzo del destino, trovò
proprio in Ampezzo e in Cadore due grossi ostacoli al suo sogno di
recarsi a farsi incoronare dal papa Giulio II.
Venticinque
brevi talk show di un giornalista
e scrittore, dall’eloquio scintillante, per capire la grande
tragedia che cinquecento anni or sono cambiò il destino di Cortina
d’Ampezzo.
Dalla caduta del castello di
Botestagno a nord d’Ampezzo, arresosi in ottobre del 1511
all’imperatore per il tradimento del castellano, alla caduta e
distruzione del castello di Pieve di Cadore, voluta dallo stesso
imperatore due mesi più tardi, nella speranza vana di poter
finalmente proseguire la strada per Roma.
Per Ampezzo e per il Cadore,
semidistrutti dalle soldataglie, era la fine di una guerra terribile
durata quasi quattro anni e l’inizio di un nuovo percorso secolare,
ma quali fratelli separati. Per l’imperatore un piccolo quasi
insignificante incidente di percorso nella sua vita poco fortunata
come uomo d’armi. Ma la vita l’avrebbe compensato, altrettanto e
ancora di più, come statista europeo e uomo di pace abile a tessere
politiche matrimoniali a favore della dinastia. |